(Verzuolo 1930, Via Roma)

 

Storia di Verzuolo – Sintesi.

Le prime tracce sulla Storia di Verzuolo, risiedono in alcuni massi incisi, presenti sulla collina, molto probabilmente risalenti al’età del Bronzo (2200 – 900 a. C.) e coevi ad altre manifestazioni di Arte Rupestre presenti nel vicino sito archeologico del monte RocceRé, sullo spartiacque tra il Comune di Valmala (valle Varaita) e il Comune di Roccabruna (valle Maira).

I Primi documenti cartacei che riportano per la prima volta il nome del nostro Comune, risalgono all’anno 1068, quest’ultimo è un atto di donazione eseguito dalla contessa Adelaide di Torino… “Anno ab incarnatione Domini Nostri millesimo sexagesimo octavo die mensis octobris indictione septima (…) Ego Adelaide comitissa Filia quondam bone memorie Odelrici, qui vocatus fuit Magnifredi marchionis (…) ideo ego que supra Adelaida comitissa dono et offwro a presenti die in eodem monasterio sancti Petri pro mercede et rimedio anime mee hoc est cappellam unam cum area sua que est edificata infra vico Scarnafixio (…) Signum M manus Petri marchionis Signum MM manus iste Adelaide comitesse.. Signum MMM manibus Oldrici de Verzolio et Ribaldi seu Guerardi lege viventium Salicha testium”.

Etimo (origine) di Verzuolo – Ipotesi. La parola Verzuolo e' composta dalla radice "Ver" di probabile origine celto-ligure che significa "importante", "grande" e dal nome "zuolo" (suolo -territorio) di origine latina, quindi Verzuolo potrebbe significare: “importante, grande, suolo”. Ad esempio, etimologicamente il nome "Vercassivellauno" significava "Il grande – importante comandante della battaglia" e, come il nome Vercingetorige, presentava il prefisso “ver “di ("grande, importante"). Questo prefisso venne anche interpretato da alcuni, negli anni '80 come sinonimo di "acqua", interpretazione che riportai anch'io nel 1988, ma negli anni seguenti abbandonata in base a nuove ricerche effettuate.

Nei primi documenti del 1054 e del 1068 Verzuolo viene riportato come “Verzolio”, in altri documenti fino al 1600 (circa), troviamo: “Verciolo, Versolo, Versel, Verzolo”. Del tutto errata l'origine "Virdis-solum" (verde suolo) attribuita da Agostino Dalla Chiesa, nei primi anni del 1600 e, tutt'ora ancora da molti ritenuta corretta. Molti i nomi di città, fiumi, valli, ecc. di origine Celto - Ligure con la radice "Ver" che signica "importante - grande" ad esempio: Vernante, Vermegnana, Verduno, Vercelli, Vernezzo, Veraita (poi Varaita), ecc. Il nome Verzuolo si afferma solo dalla fine del ‘600 inizio ‘700.

Nel territorio di Verzuolo esisteva la pieve di san Giovanni Battista di Falicetto, da cui dipendevano le parrocchie della valle Varaita, non quella di Verzuolo, dipendente dal cenobio di S. Benigno della Fruttuaria. Come Diocesi appartenne a Torino fino al 1511, anno in cui Margherita di Fois di Saluzzo ottenne con Bolla Papale (Papa Giulio II) l’autorizzazione alla costituzione di una nuova Diocesi. L’intitolazione della chiesa parrocchiale ai S.S. Filippo e Giacomo è nota dal XIII secolo. La chiesa mantiene i diritti di parrocchia fino al 1819, in quegli anni essendosi estesa in pianura buona parte della popolazione, la parrocchia viene trasferita nell’ex convento dei Cappuccini costruito tra il 1706 e il 1712 dagli stessi poi cacciati dalle nuove leggi napoleoniche.

Sulla collina è presente dal XV secolo una cappella dedicata a san Grato, riedificata e ampliata tra 1712 e 1725 , un santuario dedicato a santa Cristina, del XV secolo, e la cappella di San Bernardo, di cui si hanno notizie da metà ‘600.

Nel 1377 il marchese Federico costruisce il castello sulle fondamenta di uno precedente già presente nei documenti del 1087. Le due attuali frazioni di Falicetto e Villanovetta sono menzionate su documenti risalenti al 1169 (Falicetto) e al 1182 (Villanovetta).

Nel 1125 nasce il Marchesato di Saluzzo con Bonifacio primo marchese. Nel 1159 la curtis di Verzuolo è parte del patrimonio del vescovo di Torino (da un documento firmato da Federico Barbarossa )

Sempre del secolo XII è ipotizzabile la costruzione del Canale del Corso “Bial del Curs”, ad opera dei Cistercensi di Staffarla, al tempo proprietari di grandi territori anche nel nostro Comune. Nel 1259 Enrico de Verzoilo giura fedeltà al marchese di Saluzzo Tommaso I, ad inizio del 1300 Verzuolo risulta in parte proprietà dei Marchesi di Saluzzo e in parte dei Marchesi di Ponzone proprietari anche di Villanovetta, per poi essere tutto sotto i Marchesi di Saluzzo.

Nel 1423 nascono gli Statuti di Verzuolo, nel 1534 quelli di Villanovetta. Tra gli anni 1440 – 1450 si hanno le prime notizie sull’istruzione pubblica in Verzuolo. Nel 1590 tutto il marchesato di Saluzzo compreso Verzuolo è nella mani dei Savoia. Nel 1549 Villanovetta viene data in feudo dal re di Francia ai Cravatta.

Nel luglio del 1630 la Peste decima la popolazione del saluzzese, a Villanovetta su 430 abitanti ne rimangono 150, a Verzuolo non possiamo saperlo, i Registri dei morti iniziano solo dal 1637…

11 Settembre 1712 – Lo Scontro di Papò. Il 9 settembre 1712, con un’avanguardia composta da 25 compagnie di granatieri, 25 di fanti e 100 dragoni i francesi valicarono il Colle dell’Agnello e dopo brevi scontri scesero in Sampeyre. La mattina dell’11 giunsero a Verzuolo i Reggimenti di Piemonte Reale e Savoia Cavalleria e un reggimento di Dragoni, si accamparono nei bene della chiesa parrocchiale, oggi in gran parte proprietà della Cartiera, (nota: la strada che da Pinerolo giunge a Saluzzo e poi continua per Cuneo con due grandi pressoché rettilinei, venne costruita nei primi anni del ‘700 proprio per permettere ai reggimenti di Cavalleria di raggiungere da Pinerolo – città caserma - in breve tempo le zone ritenute più a rischio invasione da parte dei Francesi, ad esempio, prima, la strada che conduceva da Verzuolo a Manta era quello che ora noi percorriamo come “Viale”..). Il quartier generale del Comando piemontese era in quella cascina, dopo il “Ponte di Ferro” della ferrovia, da poso distrutta per far posto alla nuova centrale termica… Lo scontro non fu nulla di eccezionale come poi la tradizione locale amplificò. Vi fu una sola carica di cavalleria con una sola scarica di moschetti, sul campo, prima di ritirarsi i Francesi lasciarono una quarantina di morti, le perdite dei “nostri” non sono state documentate.

 Nel 1714 nasce la Provincia di Saluzzo che durerà fino al 1859 per poi passare all’interno della Provincia di Cuneo. Nel 1928 Villanovetta cessa di essere Comune e viene incorporato al Comune di Verzuolo.

Santa Maria della Scala. Sembra che fin dai tempi remoti, sul finir del Maschero (pascolo pubblico) esistesse già un’antico pilone dedicato alla Madonna, poi convertito in cappella negli anni 1470 – 1476 e dedicata a Santa Maria della Scala così chiamata perchè in quegli anni a Roma esisteva un'icona della Madonna posta sulla scala di una casa che avrebbe miracolosamente guarito un bambino deforme dopo le preghiere della della madre. Il 14 luglio 1737 venne posta la prima pietra dell’attuale chiesa, i lavori terminarono nel 1745, il 9 settembre 1760 venne eretta parrocchia sotto la vicaria della parrocchia “maggiore” dei SS. Filippo e Giacomo. Nel 1958 venne dipinto l’affresco nell’abside rappresentante la Madonna con Bambin Gesù.

Il 4 febbraio 1866 nasce l’asilo di Verzuolo.

Nel 1866 Verzuolo è colpito dal Colera, Don Bosco, invitato dai Rovasenda è a Verzuolo per la ricorrenza della festa patronale del Nome di Maria.

24 Ottobre 1880, il Tramway arriva a Verzuolo.

Sulla collina di Verzuolo, in località Villanovetta, nei terreni intorno alla “Bicocca”, Giuseppe di Rovasenda dei conti di Melle, tra gli anni 1870 – 1880 coltivò e collezione la più grande raccolta di viti esistente al mondo, in totale 3666 varietà.

21 Giugno 1905, viene fondata la Cartiera Burgo di Verzuolo.

18 Giugno 1916, crolla la torre ovest del Castello di Verzuolo, con all'interno migliaia di libri e documenti. Questo crollo non fu un "fulmine a ciel sereno", già dal 1898 erano state proibite le visite per il forte deterioramento su cui versavano alcune mura del castello. L'inizio della fine del nostro castello, molto probabilmente e da collegare con le azzardate ristrutturazioni eseguite nei primi anni del '600, con l'abbattimento dei solai del piano superiore per sostituirli con volte già in quel periodo considerate pregiudizievoli alla solidità del castello.

Nel 1938, il castello ormai pericolante, vennero demoliti anche la torre quadrata est (dell'orologio) e l'intero loggiato che formava all'interno la "corte".

24 Aprile 1945, I Partigiani comandati da Micke Berra scendono da S. Cristina e liberano Verzuolo.

Primi anni '90, un camion francese distrugge Porta Capalla, privando il borgo antico della Villa e di Verzuolo del suo simbolo maggiore. L'assicurazione del camion verso poi circa 40 milioni delle vecchie lire, che purtroppo non vennero usate, nemmeno nel ricostruirla come fac-simile in semplice legno. Questa fu a parer mio una grave mancanza da parte dell'amministrazione comunale del tempo e, anche delle successive per non aver mai preso in considerazione il problema.. non ci resta che sperare in quelle che verranno :-)

 

 

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